Cover Boy
Cover Boy è un piccolo film d’autore italiano diretto dal giovane Carmine Amoroso e Fuori Le Mura ha potuto vedere in esclusiva il film prima della sua uscita in sala. Cover Boy è il racconto di tanti frammenti di vita che si scontrano nella cornice di una Roma degradata e distante; il viaggio dei ragazzi che popolano la nostra nazione alla ricerca di un posto che possa accoglierli. Ioan (Eduard Gabia) è un rumeno che come tanti altri si trasferisce in Italia per fare fortuna. Una fortuna diversa da quella che possiamo immaginare. Il suo sogno è solo quello di trovare una piccola stabilità economica per poter fare ritorno al suo paese e ricominciare da zero. Michele (Luca Lionello) è invece un ragazzo romano. Vive in un appartamento gestito ad un attrice fallita (Luciana Littizzetto), pronta a speculare su qualsiasi servizio. Michele incontra Ioan per caso finendo per innamorarsene. Ma il loro rapporto velato non è che lo sfondo su cui ci svolge l’intera vicenda. I ragazzi vivono ai margini della società, esplorando la città come se fossero dei turisti. Roma non appartiene ai ragazzi ed i palazzi, i lavori, la normalità, rigettano i protagonisti allontanandoli e mostrando la loro precarietà. “Io penso che il cinema debba avere anche una funzione sociale. – afferma il regista – La storia di Ioan e Michele vuole essere un ritratto degli esclusi dalla società dei consumi, in una Europa dove si moltiplicano i profitti e si alza sempre di più la soglia della povertà. Due persone che vivono con il sogno di una vita normale. Per Michele, precario, conquistare un lavoro è una guerra, il lavoro è la sola chiave che può farlo entrare nella fortezza dei “normali”. Perchè non lavorare, significa essere esclusi e non poter amare. Così come è escluso Ioan, il ragazzo straniero, rumeno, che fa parte di quella schiera di erranti che si domandano: dove potrò dire sono a casa”.
Cover Boy è uno di quei tanti lavori che fanno fatica a trovare una degna disrtibuzione. Diffuso con sole otto copie, l’opera è stata presentata, a partire dal 2006 in bel 36 festival ed è stato apprezzato dalle maggiori riviste italiane ed internazionali. Finalmente il 21 marzo uscirà nelle sale italiane e la visione è vivamente consigliata per capire come, anche un italiano oltre che gli extra-comunitari, possano sentirsi stranieri in patria.

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