Noise
Avete idea di quani rumori possano mai esserci n una città come New York? David (Tim Robbins) ne ha qualche idea.
Trasferitosi a New York, citta che follemente ama, non sopporta più il suo rumore assordante. Sirene, allarmi, cicalini. Ma anche il rombo delle moto, i camion appostat sotto le finestre, la nettezza urbana, le sirene delle ambulanze, gli stereo delle macchine e molti altri rumori ancora. Ogni suono è terribilmente stressante ed arriva sempre nei momenti più belli e delicati. Mentre ascoltiamo nostra moglie esercitarsi al violoncello, o mentre cerchiamo di capire il concetto fondamentale della filosofia di Hegel, o ancora mentre il nostro bimbo con la colite si è appena addormentato. Un minimo rumorino potrebbe scatenare un putiferio. Figurarsi una sirena. David decide allora di fare qualcosa per evitare che la vita di tutti i cittadini possa essere, ancora una volta, devatata dai rumori della città. Mazza da baseball e martello in mano, David diventera “Il Correttore”, pronto a scendere in strada per distruggere la fonte del rumore. Questa follia però servirà a poco e, perso il lavoro e tradito dalla moglie, David decide far diventare la sua vendetta un lavoro a tempo pieno.
“Noise”, diretto da Hanry Bean, è una commedia leggera su un problema che, sempre di più, affligge le più grandi città, Tra i momenti di pura follia e situazioni politicamente rischiose, “Noise” diverte e fa pensare. Ci sono molti problemi più importanti del rumore, ma se questo ci deconcentra come possimo mai raggiungere le giuste decisioni? Sempra tutto paradossale e buffo, si, ma se in sala tutti battono le mani per ogni finestrino rotto e gomma forata, forse il problema del rumore è più attuale che mai.
E se poi davvero non riuscite a rilassarvi, beh, andate in campagna, ma attenti al giardiniere con il suo ronzante taglia erba.