Peter-Pan
Al Sistina ritorna la punta di diamante del musical italiano “Peter Pan”. Al secondo anno di programmazione l’opera è già uno degli spettacoli più richiesti in Italia. Carica di effetti speciali e buona musica, il musical, porta sulle scene la conosciutissima storia di Peter Pan.
Ormai la trama la conoscono tutti. Peter Pan, Michele, Gianni e Wndy, Capitan Uncino, Spugna, I bambini sperduti, gli indiani e non ultima Nana, il cane tata. La bellezza della storia è rappresentata, oltre che dalla magia del racconto, anche dalle location esotiche. L’isola che non c’è, il nascondiglio nell’albero e la nave di Capitan Uncino sono solo alcuni dei magnifici posti che si raccontano.
E’ stata questa la vera sfida della produzione. Riprodurre in teatro tutti gli scenari del racconto, ma fortunatamente la sfida è stata vinta con onore. Stanze smontabili, tronchi e navi che vanno e vengono creano ogni volta delle location totalmente reali e ben pensate nel più piccolo dettaglio. Gli effetti scenici, curati da Arturo Brachetti (mago dell’illusionismo) sono a dir poco stupefacenti. Peter Pan vola con talmente tanta naturalezza che sembra quasi possibile spiegare le ali e spiccare un volo. Imperdibile poi il momento dedicato alla cattura dell’ombra di Peter.
Ottima anche la caratterizzazione dei personaggi, del tutto simili alla realtà. Wendy è logorroica e dolcissima e Peter tronfio, ma tanto bisognoso d’amore. Ma la vera star rock dello spettacolo è il dark Capitan Uncino interpretato da un bravissimo Claudio Castrogiovanni. Vestiti in pelle e stivali in puro stile dark fanno del pirata una vera icona. Curatissimo anche tutto il resto del cast che diventa colonna portante di tutto il Musical.
Le musiche, tutte scritte da Bennato che più volte ha sottolineato il suoi amore per la favola, sono spiritose, grintose e molto emozionanti. Unica pecca l’arrangiamento musicale che è un pò troppo in stile karaoke, ma queste sono solo piccolezze a cui appigliarsi.
Nell’insieme, Peter Pan, è davvero un bellissimo spettacolo apprezzato dai bambini, ma molto di più dagli adulti che trovano il coraggio di alzarsi in piedi per urlare “Io credo nelle fate”. Ed è questa la vera magia dello show, quella di essere uno spettacolo maturo che insegna molto permettendo di sognare e volare verso continenti lontani da noi. Verso un posto che non c’è distante solo due stelle. Perciò se sei un sognatore oppure un bambino sperduto non potri fare a meno di vedere “Peter Pan” fino al 7 settembre al teatro Sistina di Roma.
Per informazioni visita il sito internet http://www.peterpanilmusical.com/
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