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Sotto le bombe

Pubblicato in Drammatico, Film Denuncia da pinkandthecity il Maggio 18, 2008

FONTE: CelluloidPortraits

Sotto le bombe è un dramma moderno ed attuale che cerca di indagare sul dolore delle guerre e sugli abissi delle sofferenze umane. L’intero film è un road movie molto particolare e sottile. Il viaggio avviene, oltre che geograficamente, anche nelle menti e nei sentimenti dei protagonisti, che cercano di esorcizzare i dolori delle morti volute dalle bombe e non certo dai cittadini innocenti che vivono tranquillamente nei villaggi libanesi.
Zeina, interpretata da un’ottima Nada Abou Farhat, cerca disperatamente suo figlio Karim e sua sorella Mha in tutto il sud del Libano. È completamente sola. La separazione dal marito l’ha lasciata del tutto abbandonata al suo destino e solamente il giovane tassista Tony (Georges Khabbaz) può aiutare la donna, portandola da una città all’altra per rincorrere l’illusione che attanaglia Zeina. Ogni nuovo villaggio visitato mostra una distruzione assoluta. Donne e uomini piangono i lori cari e le loro case

ormai distrutte. “Le case possiamo ricostruirle, ma chi ci ridarà la nostra famiglia uccisa ingiustamente dalla guerra” urla una donna a Zaina. Lei interroga i superstiti tanto per avere notizie del figlio, ma anche per capire cosa è successo realmente. Lo spettatore, insieme a lei, ascolta le voci dei Libanesi ed osserva il dolore provocato da un’ennesima ed inutile guerra. Le uniche notizie ufficiali riguardo ciò che accade vengono trasmesse per mezzo di radio e televisione, unici mezzi d’informazione.
Il regista Philippe Aractingi, noto per i suoi lavori documentaristici, cerca di creare il suo dramma unendo la fiction ai fatti reali. La macchina da presa si aggira silenziosamente nel Libano osservando e creando il racconto attraverso il materiale reale ripreso in loco. Le riprese sono cominciate solo 10 giorni dopo l’inizio della guerra e tutta la truppe ha dovuto lavorare in uno stato di assoluta precarietà. Le comparse non

sono altro che i rifugiati, i giornalisti, i militari ed i militanti che riempivano le strade della nazione. Questa chiave di racconto rende la fiction terribilmente vera e riesce a fare di Sotto le bombe un’opera capace di mostrare gli strazi e l’inutilità di una guerra che ha distrutto un intero Paese.

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