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Intervista a Meryl Streep

Posted in Interviste, Meryl Streep by danielezampa on ottobre 6, 2008

Maryl Streep, a Roma per presentare il film Mamma Mia, si è piacevolmente data in pasto alla stampa nell’elegante cornice dell’Hotel St. Regis. Dopo anni d’attesa, che l’hanno vista protagonista di voci di corridoio e successive smentite sul suo arrivo in Italia, finalmente Maryl Streep, che detiene il record di nomination all’Oscar, si presenta in tutta la sua bravura, pronta a parlare del film, della sua carriera ed anche della sua vita personale.

Lei ha il record di nomination agli Oscar e non ha praticamente mai avuto critiche negative in tutta la sua carriera. Con un passato del genere ha mai sofferto del complesso della prima della classe?

Guardi, io sono madre di quattro figli: loro sono bravissimi a tenermi con i piedi per terra; la famiglia rimette tutto nella giusta prospettiva. In generale, non penso al mio ruolo nell’industria cinematografica. Ci penso soltanto prima di andare alle conferenze stampa. A volte, quando incontro delle giovani attrici, mi rendo conto che sono un po’ in soggezione nei miei confronti; anch’io non sono mai sicura prima di iniziare il lavoro su un ruolo. Ma, in generale, non avverto atteggiamenti particolari da parte dei miei colleghi, quando lavoriamo insieme.

Mamma mia!” , oltre che una splendida commedia, è anche un film sul diventare vecchi ma lei si mantiene sempre in splendida forma. Che antidoto ha trovato all’età come attrice e come persona?

Innanzitutto devo dire che sono molto grata per la carriera che ho e per la mia famiglia; forse a una certa età ci si sente più stanchi, ecco, e si arriva alla fine della giornata con qualche doloretto in più. Ma le donne della mia età hanno molto da dare; d’altra parte, vogliamo anche molto di più.

Per questo film lei ha provato le coreografie per un mese, prima delle riprese. Come ha affrontato il lavoro sul ballo, e in generale come si tiene in forma?

Non sono così in forma! A un certo punto è la paura che ti spinge a ballare e a saltare. La musica può spingere le persone a fare cose inaspettate.

E a proposito di musica, lei in questo film dimostra di avere una musicalità naturale, ma anche derivata dall’ambiente in cui è cresciuta. Visto il successo di “Mamma mia!”, ha dei progetti per fare un altro musical?

Io non sono una cantante, sono un’attrice che sa cantare. I cantanti esprimono se stessi con la musica, a me semplicemente piace cantare. Ho lavorato a “Madre coraggio”, un’opera che abbiamo messo in scena a Central Park per scopi benefici; tra poco ne uscirà la registrazione. La musica è stata sempre presente nella mia vita: quando era già molto anziana, mia madre mi disse che se non si fosse dovuta dedicare interamente alla famiglia avrebbe voluto essere una cantante di piano bar.

Sempre a proposito di musica, ci può dare qualche ricordo dei Beatles?

Quando i Beatles vennero in America nel ’65 io avevo 15 anni. Mia madre mi diede il permesso di andare a New York per il concerto con il mio ragazzo, e io ero nelle prime file e avevo un enorme cartello con scritto “I love you Paul” e forse lui mi ha visto, non so. Mi piace pensare che se ne sia ricordato perché quando ha ricevuto il Grammy alla carriera ha chiesto che fossi io a consegnarglielo.

Tornando al film, vediamo che il gruppo maschile si contrappone a quello femminile, gli uomini alle donne come nel gruppo degli “Abba”. Lei pensa che questa contrapposizione sia ancora presente ai nostri giorni, anche a livello cinematografico?

Diciamo che la maggior parte dei film sono pensati da uomini, e le donne sono spesso in secondo piano. E’ vero che ci sono pochi film pensati per le donne. Questo film è stato girato da una donna con un cast prevalentemente femminile: gli uomini potrebbero scegliere di non vederlo, probabilmente dovrebbero essere portati al cinema per vederlo, anche se sono sicura che si divertirebbero moltissimo. C’è una grande risposta di pubblico per questo tipo di film, anche gli Studios non si aspettavano qualche successo.
Per quanto riguarda il contrasto tra uomini e donne: nella storia tutto cambia, e si spera che cambi per il meglio.

Lei ha assolutamente ragione. La storia, quella americana dell’ultimo periodo, ci dimostra che le cose davvero possono cambiare. Lei, che ora ne ha la possibilità, per chi voterà alle elezioni di novembre?

Io voto Obama.

E di di Sarah Palin cosa ne pensa?

Io non la conosco affatto, il fatto è che nessuno la conosce. Su questo punto preferisco non commentare.

Ritornando invece alle giovani leve del cinema, anche sua figlia ha intrapreso al sua strada. Ha dei consigli da darele? Non tutti possono vantare come madre un’attrice del calibro di Meryl Streep!

Io ho mille amici attori che non hanno avuto successo, che ora lavorano come doppiatori o nella pubblicità; quindi i miei figli conoscono luci ed ombre di questo mondo. Quando io ho iniziato ero molto più ottimista di loro, pensavo che avrei avuto successo perché ero io: loro sono molto più concreti di me. Comunque, io non posso intervenire nelle loro scelte. Da parte mie, ho amato tutte le mie esperienze come attrice, che mi hanno dato molto come persona.

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Una Risposta

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  1. giulia said, on gennaio 21, 2010 at 7:52 pm

    meryl sono una tua grandissima fan, da quando ti ho vista per la prima volta mi sei subito piaciuta e ho voluto vedere tutti i tuoi film. Comunque ti volevo dire che sei super fantastica sopratutto quando fai: “mamma mia” sei favolosa sopratutto quando canti!!! sei la mia attrica preferita.


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