Easy Virtue
Giochi di ruolo e vecchia Inghilterra si fondono alle battute irriverenti di Stephan Elliot (Priscilla, la regina del deserto) in un grande film chiamato Easy Virtue. Elliot, lontano dal panorama cinematografico da anni, è tornato con una grande commedia, remake dell’omonimo film di Hitchcock, e tratto dalla piece teatrale di Noel Coward. La black commedy di fonde con l’umorismo british in una fantastica guerra personale tra America ed Inghilterra. L’America è una bellissima ragazza bionda, indipendente e solare. L’Inghilterra è, come tutti ci si aspettano, una signora acida, snob, altolocata ed insopportabile.
Sono gli anni ‘30. John Whittaker (Ben Barnes) torna a casa casa con una grossa novità. Ha sposato Larita (Jessica Biel) ed ora è pronto per trasferirsi a Londra. Quando i due tornano a casa, tutta la famiglia è sotto shock. Non bastava che il figlio si fosse sposato senza avvisare la famiglia, non bastava che Larita fosse la più bella ragazza mai incontrata, ma lei era anche Americana. Diretta, allegra e con la voglia di fuggire via. La suocera (Khristin Scott Thomas) decide che l’unico modo per sistemare questa situazione è combattere. Bastoni tra le ruote, cene insipide, caccia alla volpe e teatrini di beneficenza saranno tutti gli ostacoli che la povera Larita dovrà superare in un crescendo di comicità. Ma il finale potrebbe riservare non pochi colpi di scena.
Sthephan Elliot mischia tutti gli elementi creando una collisione all’interno della villa inglese. Le mura immobilizzano tutti i personaggi che sono costretti ad affrontarsi, ed insultarsi, e spiarsi come se questo fosse l’unico passatempo possibile. Gli inglesi non appaiono al meglio. Troppo rigidi ed assolutamente irresistibili. Colin Firth, che ci ha abituato a vederlo nei panni del londinese ricco una moltitudine di volte, in Easy Virtue è invece il personaggio di mezzo. È l’unico che può mediare tra la mummia di sua moglie e la diva Larita. Ma mediando tante cose possono cambiare ed i colpi di scena sono sempre in agguato.
Gli attori sono bravi tutti, anche Jesica Biel che è solo all’inizio della sua carriera. Sembra essere a suo agio in questo ruolo mostrandosi in tutta la bellezza possibile. Ben Barnes, smessi i panni de Il principe Caspian, diventa un ragazzino ricco inglese. E lo con convinzione. Il resto del cast è semplicemente perfetto.
Esay Virtue è un film che va visto se si vogliono passare poche ore di rilassamento all’insegna di buon cinema e tanta ironia political s-correct.



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