The Spirit

Quest’anno sotto l’albero, oltre alle solite sciarpe e cappellini, troverete un regalo speciale. Sarà un racconto tanto bello quanto affascinante. Infatti il 25 dicembre esce al cinema The Spirit, progetto creato grazie all’arte fatta cinema di Frank Miller. Questo racconto nero interrompe in modo cruento la spensieratezza e la dolcezza delle favole natalizie, tingendo di noir il mese di dicembre.
Tratto dalla serie di fumetti di Will Eisner, The Spirit narra delle vicende dell’omonimo supereroe, nato, morto e ricreato in una strana città che ogni cosa nasconde. Spirit (Gabriel Macht) salta da un balcone all’altro e respira dei palazzi e delle strade. Ama la città, sua amica, sua amante, sua madre, e non sopporta che possa soffrire. E così, quasi come un Dio, si getta in strada salvando vite ed arrestando malfattori. E Spirit ne è convinto. Tutto il male che affligge Central city è collegato e lui vuole sconfiggerlo. Sulle tracce del cattivo Octopus (Samuel L. Jackson) si inbatte in eventi che sperava di lasciare nel suo oblio, ed i racconti della sua infanzia ritornano a galla. Dalla melma da cui i pensieri riaffiorano, una donna, la Donna (Eva Mendes), ritorna anch’ella per ammaliare come un tempo il supereroe, debole da sempre alla sensualità femminile.
Miller apporta alla storia la sua straordinaria immaginazione visiva in modo decisamente superlativo. Grazie a Sin City, co-diretto da Miller e Rodriguez, The Spirit acquista più spessore creando un connubio interessante tra gafica e racconto. I colori sono esaltati, cancellati, modificati ed appiattiti ed il film sembra quasi di leggerlo sulle pagine di un fumetto. E così l’anima più profonda del racconto si salva. Will Eisner, la cui raccolta di fumetti su New York è da poco in libreria, racconta le vite di strane persone, in uno strano mondo. Sempre riconoscibile la sua sporca New York, anche in The Spirit il concetto di fondo è un discorso sulla città, vista attraverso gli occhi dei suoi abitanti. Spirit, oltre che un supereroe in maschera nera ed erotismo, è sopratutto lo spirito di Central City. Ed in un continuo girovagare tra palazzi, paludi e vecchie industrie, non si fa altro che spiare nelle camere di quegli edifici anonimi che ci capita spesso di vedere per strada.
I dialoghi, geniali, sono sottilmente ironici, ed, assolutamente, mai scontati. Le parole hanno il solo scopo di caratterizzare fino all’assurdo tutti quei personaggi che animano la storia. Gli attori sono riusciti a ricrearli e renderli incredibilmente credibili. Gabriel Macht è una sagoma perfetta, Eva Mendes è sensuale ed eccitante come poche al cinema, Samuel L. Jackson, il cattivissimo Octopus, è sensazionale in tutti i suoi momenti assurdi, ma un particolare riconoscimento va a Scarlett Johanson, il braccio destro di Octopus, che interpreta una “bambolona” folle e terribilmente irresistibile.
The Spirit non incarna sicuramente, e neanche lontanamente, lo spirito del Natale, ma è una storia intrigante e non bisogna lasciarsela scappare. Abbiamo tutti un nuovo cult!
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