Star Trek

Lunga pace e prosperità ha detto Spock, per più di 40 anni, con il classico saluto con le dita della mano divise a metà. E probabilmente pochi avranno visto (e ricordano) tutte le altre storie di “Star Trek”, ma sicuramente tutti ricordano questo strano e simpatico saluto che ricorda quello dei boy scout. “Star Trek” che dagli anni ‘60 continua a sfornare storie su storie, film su film e serie televisive, ritorna ora al cinema in una nuova versione; più giovane, più interessante e del tutto J.J. Abramizzata.

E dietro la macchina da presa questa volta c’è proprio lui, J.J. Abrams (ALIAS, LOST, CLOVERFIELD), che, dall’alto del suo trono Hollywoodiano, ha accettato la sfida stellare. Riportare al cinema “Star Trek”, accontentando i vecchi fan e creando una nuova generazione di appassionati. Questo è stato possibile grazie ad un ritorno alle origini. “Mi piaceva molto la serie originale” – dice J.J. Abrams – “e anche se non sono mai stato un vero patito, un cosiddetto ‘Trekker’, sentivo che c’era qualcosa di ‘incompiuto’ in Star Trek. Ne hanno fatto dieci film, ma questa è la prima volta in cui la storia torna alla vicenda originale creata da Gene Robbenberry nel 1966. Non è necessario conoscere già Star Trek per gustare questa nuova avventura ricca di comicità, sentimenti e suspense, nuova nei contenuti ma allo stesso tempo fedele allo spirito voluto da Gene Roddenberry”.

Infatti, la prima cosa che si nota, è proprio la facilità in cui si entra in un racconto che, storicamente, si è evoluto in tutti i campi possibili. Star Trek scorre in modo fluidissimo, mantenendo l’ironia e la struttura dei suoi predecessori. Ed il pubblico in sala è parte dello spettacolo. I ‘Trekker’, di cui ci parla Abrams, si nascondono nelle persone più insospettabili e dialogano, letteralmente, con lo schermo creando un happening “galattico”.

Star Trek è un film semplice, potente, americano e realizzato in modo impeccabile. Si sospetta che il 10% almeno degli spettatori diventerà trekkiano durante la prima settimana di proiezioni. L’autore di questo articolo lo è diventato cinque minuti dopo la fine del film. Lunga pace e prosperità.
via|FLM
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