FESTIVAL. I Ragazzi stanno bene. Gli Italiani no!
JULIANNE MOORE ed il film THE KIDS ARE ALL RIGHT, specchio di una società che non siamo
di Daniele Catena
THE KIDS ARE ALL RIGHT , film di LISA CHOLODENKO e con JULIANNE MOORE ed ANNETTE BENING, viene presentato al Festival Internazionale del Film di Roma in una giornata campale per la lotta dei diritti gay in Italia.
Nic e Jules ed i due loro figli adolescenti, Joni e Laser, sono sposate felicemente in una California pre-Proposition 8. Le due “Moms” hanno cresciuto i loro figli e sono riuscite a creare una famiglia felice come è sempre più raro trovarne. Ma quando Joni si prepara ad andarsene per frequentare il college, il fratello quindicenne Laser la convince a fargli un grande favore: vuole che Joni, ora diciottenne, lo aiuti a rintracciare il loro padre biologico; i due adolescenti sono stati concepiti infatti grazie all’inseminazione artificiale.
Quando Paul (MARK RUFFALO), il padre, entra nella quotidianità della famiglia tutti gli equilibri cominciano ad essere incerti.
THE KIDS ARE ALL RIGHT non è un film gay come in molti si aspettavano di vedere. Semplicemente è il racconto della vita di due donne nel pieno della crisi di mezza età. Quasi utopica, l’esistenza di Nic e Jules scorre in modo naturale e semplice, con tutti i problemi che qualsiasi coppia si trova ad affrontare.
Le” Mums” potrebbero essere senza problemi una coppia etero- genitoriale e non apportare nessun cambiamento alla trama poiché l’orientamento sessuale delle due mamme viene vissuto come uno qualsiasi dei dettagli che riempiono la nostra vita.
Ed nell’assoluta semplicità di questa storia, Silvio Berlusconi sferra un attacco contro la comunità LGBT. «Quello che ho fatto è stato per bontà (riferendosi al caso della giovane marocchina n.d.r.), poi se a volte mi capita di guardare una bella ragazza… meglio essere appassionato di belle ragazze che essere gay.»
Strana coincidenza che sembra riportarci indietro di un anno quando il film FRATELLANZA-BROTHERHOOD (dramma sull’essere gay e fascisti) fu presentato al Festival in uno dei periodi peggiori che la comunità LGBT abbia mai vissuto in Italia. Ma se in questo caso c’era un’affinità tra le due vicende, con THE KIDS ARE ALL RIGHT possiamo solo notare come le tendenze omofobiche del nostro paese siano in contrasto con l’idea di una “diversità” integrata.
La stessa JULIANNE MOORE ha commentato le parole di Berlusconi. «Penso che una frase del genere sia un peccato, ed è qualcosa di arcaico e idiota. Viviamo in un’epoca in cui cose del genere contano poco e poi ci sono stati nella storia tanti grandi personaggi omosessuali. Insomma, un’espressione arcaica, infelice e imbarazzante.»
Ancora un esempio di come il cinema sia un mezzo importante per la lotta sociale e specchio di quello che è già “realtà” ma che in molti ancora non conoscono. TEH KIDS ARE ALL RIGHT è una semplice commedia sulla famiglia, l’evoluzione di una coppia ed il tradimento, ma alla luce del mondo contemporaneo, non sempre perfetto come in questo film, tutta quella normalità ritrovata diventa nuovamente un miraggio lontano da raggiungere.
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