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Infiltrati, Spioni, e Super Critici. Le Cene di CORTESIE PER GLI OSPITI

Pubblicato in Uncategorized da danielezampa il novembre 6, 2010

Infiltrati, Spioni, e Super Critici. Le Cene di CORTESIE PER GLI OSPITI

L’intervista a ROBERTO RUSPOLI per carpire i segreti della cena perfetta

 

di Daniele Catena

 

CORTESIE PER GLI OSPITI è un programma cult del canale REAL TIME. Uno chef, ALESSANDRO BORGHESE, l’esperto di stile ROBERTO RUSPOLI e l’interior designer MARINA SAGONA, vengono invitati nelle case degli italiani per vedere come questi se la cavano con l’organizzazione della cena perfetta. Ma quest’anno la trasmissione cambia completamente rotta trasferendosi a NY. CORTESIE PER GLI OSPITI NY ci farà entrare nelle case dei connazionali per capire cosa cambia in una cena quando gli italiani banchettano all’estero.

 

Abbiamo intervistato l’esperto di life style ROBERTO RUSPOLI per farci raccontare i segreti di una cena perfetta.

 

CORTESIE PER GLI OSPITI è una delle trasmissioni di punta del canale. Poter avere la possibilità di partecipare, anche solo attraverso la televisione, a tutte le vostre cene è qualcosa che appaga la nostra voglia di curiosità e critica senza l’imbarazzo di ritrovarsi a tavola con degli sconosciuti cercando di riempire i silenzi imbarazzanti. Qual è, secondo lei, il punto di forza di CORTESIE PER GLI OSPITI?

Credo che il punto di forza di CORTESIE PER GLI OSPITI consista nell’unire insieme una serie di argomenti diversi come cucina, architettura e stile in un’unica formula. Questo appaga sicuramente un certo spirito voyeuristico ma offre anche diverse voci su una circostanza legata alla vita quotidiana di tutti: un invito a cena, la sua organizzazione, le sue conseguenze.

Quali sono le regole fondamentali che deve seguire chi decide di organizzare una cena? E quali sono gli argomenti di cui si può parlare e quelli che, invece, si deve evitare ad ogni costo?

Le regole da seguire non sono rigide e standardizzate ma variano a seconda della circostanza e del contesto. Ad ogni modo in contesti formali si predilige la leggerezza (ne allevia lo strazio) perciò sarebbe meglio non parlare di cose che possono scatenare polemiche come ad esempio la politica.
Bisognerebbe trovare una misura tra il tedio del lecito e l’insostenibilità dell’illecito (sempre formalmente parlando). La performance più impegnativa è ovviamente di chi ospita: dovrà seguire i bisogni dei suoi invitati con attenzione e disinvoltura;  fare in modo che ognuno trovi il suo spazio nelle conversazioni, assicurarsi che il cibo che serve offra una scelta che non metta in difficoltà nessuno per ragioni culturali o di salute.

Una curiosità personale, da quando è nata CORTESIE PER GLI OSPITI a quante cene lei ed i suoi colleghi avete partecipato?

A dire il vero non le ho mai contate ma devono essere tantissime! Sicuramente più di cento.

Con lo spostamento della location a NY molti dei costumi prettamente italiani potrebbero essere completamente differenti. Che cosa cambia quando da Roma ci si trova a cenare in un appartamento con vista Central Park?

 

Cosa cambia con Vista Central Park? A parte la vista e lo stato d’animo non molto, in alcuni casi si rafforza il senso di appartenenza alla propria cultura in una dimensione che ospita le culture di tutto il mondo. Se in
Italia questo viene preso per scontato, all’estero produce un senso di appartenenza.

via|4FOUR

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