Winx Club
Sedici anni fa i più potenti guerrieri della Dimensione Magica si sono sacrificati per combattere il male assoluto. Ora il destino di un regno è nelle mani di una ragazza: Bloom, la fata della fiamma del Drago. Accompagnata come sempre dalle sue amiche del Winx Club, Bloom dovrà affrontare la più grande delle sfide: addentrarsi negli abissi della dimensione oscura e combattere il male assoluto per riportare in vita i suoi genitori e svelare finalmente il misero legato alle sue origini.
Sono le Winx, amici. Colorate, frizzanti e assolutamente cool. La Festa del cinema di Roma è stata orgogliosa di presentare, in anteprima mondiale asosluta, i primi 35 minuti del film d’animazione. La grafica 3D è semplice e senza pretese, ma rispecchia pienamente lo stile del cartone animato.
La sala, piena di bambini, è stata travolta dalla semplicità e dall’allegria di tutte le manine che non si sono fermate un istante per rendere omaggio alle fatine. Bloom, Flora, Aisha, Musa e Tecna (prese in prestito dallo show musicale) hanno sfilato sul Red Carpet concludendo con un ballo tratto dal cartoon. Assolutamente divertente.
Semplicità e magina hanno riempito per un momento tutto l’Auditorium che non è mai stato così pieno.
Ratatouille
C’era una volta un topino, Remy, con la sua famigliola, tutta intenta a raccattare cibo dalla spazzatura. Bucce di banana, gusci di noci e tante altre schifezze. Ma quel piccolo topino aveva un obiettivo che andava molto oltre le discariche. Remy voleva diventare uno chef, ma non uno qualsiasi. Un grande chef in un ristorante parigino.
Beh, certo, potrà anche sembrare strano, ma Remy aveva un dono. Il dono culinario si unire i cibi migliori per creare delle vere e proprie prelibatezze. Il topino, rubando in giro le cose migliori si occupava personalmente di cucinare le proprie pietanze, ma, nello stesso tempo viveva il suo talento come un grosso problema. Remy è solo un topo, non uno chef.
Quando dutrante un alluvione i topini devono fuggire, Remy si perde nei condotti fognari risvegliandosi lontano da casa, solo ed affamato nelle strade di Parigi. Però l”incontro con Linguini, sguattero nel famoso ristorante “Gusteau’s”, gli cambierà la vita. I due cominciano una strana collaboazione e presto si fanno strada nell’importante ristorante creando e proponendo delle delizie degne dei palati più prelibati. Ma è vero, Remy contnua ad essere un topo, e presto la sua vita e quella di Linguini verranno messe a dura prova.
La Pixar e Disney ritornano sugli schermi con una favola del tutto degna dei tempi d’oro dei cartoni animati con un personaggio carico di emozioni, personalità e vitalità. Remy diventa il beniamino di chi si sente diverso e non può far altro che seguire il proprio destino. Ma è proprio questo quello che occorre fare? Bisogna rinunciare ai propri sogni solo perchè non si è visibilmente adatti? Remy non può essere il migliore chef anche se è alto poco più di un ditale?
Finalmente un racconto che ci lascia divertire ed emozionare come da tanto non accadeva. Molto lontano dall’universo scurrile di Shrek, “Ratatouille” riesce a dimostrare che anche un piccolo racconto può far pensare e sognare. Perfetto in ogni suo aspetto, il film non presenta pecche e si lascia guardare con estremo piacere, rivelandosi come uno dei film meglio riusciti dell’ultimo anno. Le musiche parigine e gli scenari romantici finalmente lasciano spazio al romanticismo ed a tutta la poesia che c’è nello sguardo vispo di un topino, pronto a conquistare il modo. O quanto meno un’enorme cucina.
“RATATOUILLE” E’ CONSIGLIATO …
… a tutti i sognatori ed a chi ha smesso di sognare, perchè non è importante essere un topo o un Re per poter provare a diventare quello che si vuole.
Simpson – The Movie
Allora, cosa dire su “I Simpson” che non sia stato già detto?Nulla credo!
Cosa raccontarvi allora per non rovinarvi il film?Nulla ancora, credo. Ogni piccolo particolare vi attutirebbe una grassa risata! Allora come raccontarvi questo film? Intanto si comincia dalle basi!
Dopo tredici anni circa e diciotto stagioni televisive, finalmente, la famiglia gialla americana arriva sul grande schermo per stupirci con una specie di mega puntata speciale con scenari in uno “schifoso” 2D (per fortuna) e tantissimi momenti decisamente sconvolgenti.
Se davvero “I Simpson” ci rappresentassero pienamente, dovremmo spararci un colpo di pistola in testa, ma fortunatamente l’ironia della serie è portata all’estremo. Quindi, giù le armi, e, a cuor leggero, continuiamo a vedere “I Simpson” senza dannarci.
Leitmotiv del film è il problema fashion-sociale dell’ecologia. Tutto gira intorno ad un laghetto troppo inquinato nella campagna di Springfield. I materiali chimici versati all’interno potrebbero mutare geneticamente anche un piccolo scoiattolo, e così accade. Da qui la fuga della famiglia Simpson che (causa del troppo inquinamento) dà inizio a tutto il racconto che, tra crisi padre-figlio, innamoramenti e disastri si prolunga per troppo poco tempo. Ma forse questo è anche un bene.
Il film è fatto nel miglio modo possibile, rispettando tutti gli elementi che hanno fatto grande la serie. “Simpson – the movie” non è altro che una puntata lunga e fatta bene del cartoon e per questo sta riscuotendo tutto il successo possibile in giro per il mondo. Ed anche in Italia, dove da venerdì tutti possono vedere il film, non si può prospettare che il massimo delle glorie.
“I SIMPSON” E’ CONSIGLIATO …… a tutti gli amanti del “cartone animato sconsiderato”, ed ovviamente a tutti quelli che hanno amato con tutto il cuore la serie televisiva .
The Simpsons TM and © 2007 Twentieth Century Fox Film Corporation. All Rights Reserved.
Questo articolo è stato pubblicato anche su www.fuorilemura.it
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