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Intervista a Cate Blanchett

Pubblicato in Cate Blanchett, Interviste da pinkandthecity il Aprile 6, 2008

cate_blanchettCate Blanchett entra in sala stampa e già ha incantanto il suo pubblico. Alta, bianca, algida, sorridente. La migliore garanzia per un film di qualità.

Restia ad interpretare nuovamente il ruolo di Elizabeth al cinema, l’incontro inizia in modo spassoso tra storie bizzarre (l’offerta di tonnellate di scarpe per convincere la diva a partecipare al progetto) e veri aneddoti che non fanno altro che avvalorare il film.  ”Elizabeth: The Golden Age”.

Perchè è tornata ad interpretare Elizabeth e che cosa ha voluto ci fosse nella storia?

E’ risaputo che Elizabeth abbia una storia interessante ma bisogna capire in che modo si può inserirla in un racconto. Perciò quando mi è stato proposto ho detto che sarebbe andato bene ma andava prima inserito il tutto in una buona sceneggiatura.

Questo sequel, e la sua interpretazione, avviene a 10 anni di distanza dal primo film. Quali sono realmente le differenze?

Ok, vuoi dire che sono vecchia! No, realmente, il primo film è completamente autonomo ma la nostra sfida è stata quella di creare un sequel che fosse sia legato al primo ma allo stesso tempo autonomo. E’ stato importante fare ciò. La storia è molto popolare e ci sono guerre e conflitti, ma in realtà èracconta di una donna. Una donna che sta invecchiando.

In molti hanno intepretato questo ruolo. Ci sono dei classici interpretati da grandi attrici. Ha fatto riferimento a questi lavori?

Beh, Elizabeth è come l’Amleto. Ma con la differenza che qui non c’è un testo fisso. Ogni volta puoi collocare la storia in un testo diverso.

Uno dei messaggi del film è che l’amore è quello che permette di amare una persona così com’è. Lei cosa ne pensa?

Quando abbiamo iniziato a creare il film ne abbiamo parlato molto. L’autorità è molto attraente per Elizabeth e questo si nota in una scena molto importante. Un uomo le fa intendere che prova attrazione ma lei non fa altro che metterlo alla prova. L’amore è sempre mutevole e sporco… per alcuni! Ecco, Elizabeth vede l’amore come una perdita di controllo. Era terrorizzata.

Ma essere liberi e fare ciò che si vuole è raggiungibile solo eliminando l’amore? Amore per il potere?

E’ come quello che accade ad Hilary Clinton. E’ sempre analizzata al masismo C’è sempre il giudizio alla base. Ci sono molte più donne che raggiungono il potere e sono loro che ne pagano le conseguenze come Elizabeth.

Fortunatamente Cate Blanchett ci assicura che nel suo caso non ha dovuto rinunciare a nulla per la sua carriera. Tra sorrisi e ringraziamenti Cate Blanchett concede autografi e va a prepararsi per la presentazione ufficiale del film.

Elizabeth, una grande donna, come l’attrice che la interpreta.

Questo articolo è pubblicato anche su www.fuorilemura.it

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