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Omaggio a Steno

Pubblicato in Documentario, steno da pinkandthecity il Ottobre 24, 2008

Steno, grande della commedia italiana, viene celebrato all’Auditorium con un omaggio particolarissimo dal sapore monumentale. Maite Carpio, ha messo insieme i ricordi degli amici e dei figli (Carlo ed Enrico Vanzina), cercando di inserire i momenti dei suoi film che sono passati alla storia.

La sala, gremita di persone che il cinema lo amano e lo respirano, osservano lo schermo ricordando i tempi lontani in cui il cinema italiano era davvero bello. I tempi in cui l’Italia non viveva nell’oro ma sicuramente non viveva in un momento critico come l’attuale. E così, tutti, ci siam ritrovati a dimenticare le nostre crisi per rilassarci con i film che grande hanno reso il cinema italiano. Un americano a Roma, Febbre da Cavallo, Totò a colori sono solo alcuni dei titoli portati al cinema da Steno. “Steno è stato per me molto importante da un punto di vista professionale” – dice Mario Monicelli – “è una persona di grande talento: gli ho voluto molto bene. Era una persona mite, molto generosa, non era un sopraffattore, una persona da cui ho imparato molto, a ragionare, ad essere civile”. E come lui anche Scarpelli, Vincenzoni, e tantissime altre persone si uniscono al coro di complimenti e bei ricordi. Enrico Vanzina, visibilmente emozionato, non riusciva a parlare per l’emozione provata rivedendo suo padre sullo schermo e Montesano, lanciato al cinema da Steno, ha voluto raccontare alla platea tutte quelle storie buffe che accadevano sui set di Steno.

Anche se non si è preso parte a questo grande periodo di cinema, non si può non ringraziare Stefano Vanzina (questo il suo vero nome) per tutto ciò che ha fatto. Per aver mostrato con comicità e tranquillità i problemi di un piccolo paese, e per essere rimasto puro in quel mondo di trasgressione e noir che era la cinematografia italiana.

Ed una volta usciti dal cinema tutto l’Auditorium si è ritrovato nel mezzo di una manifestazione studentesca, giunta fin sul tappeto rosso a distruggere quello che di culturale si cerca (con difficoltà) di creare. Ed osservando la folla di ragazzi urlanti si ripensa con malinconia a quelle pellicole e si vorrebbe fuggire ancora una volta nelle storie romane di Un giorno in pretura.

Giorgio/Giorgia (Storia di una voce)

Pubblicato in Documentario, Emozioni da pinkandthecity il Ottobre 24, 2008

Giorgio/Giorgia (Storia di una voce) è il cortometraggio di Gianfranco Mingozzi su di un personaggio istrionico del cabaret anni ‘50 e ‘60. Giorgio nasce ragazzo, ma sin da piccolo se sente donna. Non compreso dal padre ed additato dalla sua amata Palermo, decide di partire in cerca di fortuna (ed identità) quando scopre di avere una dote particolare. La sua voce raggiunge le ottave di un soprano ed anche quelle di un baritono. Giorgio utilizza il timbro maschile e quello femminile con semplicità assoluta creando sempre nuovi ed esilaranti esibizioni. Dopo aver avuto un pò di successo in Germania, Giorgio prende la decisione di operarsi per diventare donna. Va così a Casablanca ed al suo ritorno è ormai una persona diversa. Giorgia O’Brien. I suoi spettacoli riempiono i teatri e convincono tutti. La trasgressione, la bellezza femminile e la bravura, rendono Giorgia un’attrice ricercata dai teatri di tutta italia (Zeffirelli e Bertolucci la sceglieranno per alcuni spettacoli).

Il documentario è creato grazie alle interviste fatte a Giorgia prima della sua morte (nel 2004) e quelle dei colleghi che amici che l’hanno vista nascere come diva (e come persona. Il lavoro è interessante e riesce, divertendo il pubblico, a colpire. Non scade mai nel banale e nel pietoso, ma, ripercorre con semplicità la vita di una donna che ha deciso di essere esattamente quello che avrebbe voluto.

Le foto, i pizzi, i ricordi, riempiono la casa di Giorgia che con questo documentario tornerà nei ricordi di chi l’ha conosciuta e mostrerà l’arte che pò nascere da una persona, che per l’ignoranza e l’intolleranza, sarebbe potuta morire senza mai potersi esprimere.

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