Flash For Fun
di Daniele Catena

Il must have dell’inverno 2009 sono i capi della collezione FLASH FOR FUN ideata da Diesel. La velocità dei nostri giorni diventa qualcosa di sempre più inafferrabile. Lavoro, aperitivo, sesso, disco club. E solo in quel momento ritorniamo a casa, stanchi e soddisfatti. Ma come facciamo con il nostro abito? FLASH FOR FUN ha ideato una collezione di vestiti che di notte si trasforma. Pantaloni slim fit per le donne e stile baggy per gli uomini, la Diesel ha pensato a dei capi cangianti. Semplici ed invisibili di giorno, luminosi e flashy di notte. Anche l’intimo diventa glow e freme per essere visto. Il fluorescente vibra ed esplode sul dancefloor, che con la luce UV mette in risalto la patina brillante dei capi FLASH FOR FUN. Tutti i capi sono trattati in modo da apparire regolari di giorno, per poi illuminarsi alle luci dei disco club. I dettagli e nuovi disegni emergono dal tessuto creando un capo totalmente urban ed eccessivo; un capo per divertirsi.
Vivere è un impegno 24/7 ed i nostri vestiti devo predere coscienza di questo. Let’s have FUN!
via|4FOUR
Clubbing Roma
di Daniele Catena
L’estate romana è sempre ricca di eventi imperdibili (e problemi organizzativi). Con ancora i forse alcuni eventi, il cartellone di questa estate è pronto ad offrire delle locaion estremamente cool. Completamente urban, i club protagonisti sono immersi nelle atmosfere capitoline estive. Verde e spazi aperti daranno sfogo all’immaginazione ed il ritmo. L’EUR sarà il polo del divertimento notturno. Zona trendy e totalmente metropolitana, ospiterà, nelle sue aree verdi, il GAYVILLAGE. Ancora in forse, per via della sovrintendenza, il VILLAGE è l’evento estivo più frequentato a Roma. Come al solito, due piste, spazio arte, teatro e negozi, accoglieranno i visitatori abbracciandoli con la colorata cultura glbtq. Ancora all’EUR è in apertura il PURPLE per gli amanti della commerciale, house e revival ed aperto alle sperimentazioni artistiche ed alle istallazioni. Sempre in zona è la volta dell’ABSOLUT che, dotato di piscina, ristorante ed area relax, offre un’offerta che spazia dalla musica rock all’elektro, ospitando anche il party evento dell’estate, FRESH – Gay and Lesbian dance pool party. E se ancora non ne aveste abbastanza dell’EUR è in arrivo anche il REFRESH per gli aperitivi su base elektro, indi e (no)wave.
Cambiando zona, se si volesse optare per un’area più centrale, sul lungotevere, tra Ponte Milvio e Duca d’Aosta apre la mega area dell’ECO, che ospita, tra le altre serate, MUCCASSASSINA SUMMER BOX, ovviamente di venerdì. Riapre anche, l’ormai annuale, spazio AREA in via dei Campi Sportivi. Club strutturato in 4 piani prevede una grande pista da ballo e tre privè esclusivi.
Ultima, ma non meno importante, l’estate romana al mare è anche ad Ostia. Non ci sono qui particolari novità se non al GO BEACH, con la versione estiva del GORGEOUS I AM.
Help yourself in questa estate romana caldissima.
Gay Pride Story
di Daniele Catena
C’è qualcosa che sfugge a molti quando si parla di “Gay Pride”. L’immagine ricorrente al suono di queste due parole è una sfilata di uomini e donne nudi, colorati, sfrontati, indecenti. Pur sapendo che fortunatamente questo non è il punto di visione generale, ma solo una delle tante definizioni del “Gay Pride”, l’unica domanda che balza alla mente è: ma cos’è davvero questo Pride? Intanto il nome.

Partendo dalla traduzione, il termine Pride, tradotto in italiano come “orgoglio” ha causato non pochi problemi. La traduzione più corretta sarebbe “fierezza” ed è facile capire il motivo per cui la comunità GLBT sia così legata a questa manifestazione. Ma come è nata una così condivisa manifestazione?
New York non era ancora quella città libera e cosmopolita che tutti noi conosciamo. Nel 1969 le tensioni tra la comunità gay e le autorità omofobiche andavano aumentando. L’idea della rivoluzione era forte in tutta l’America grazie alle manifestazioni per i diritti dei neri ed ai moti del ‘68. Fu così che il 28 giugno dello stesso anno ci fu la rottura definitiva. Lo Stonewall Inn era il club gay più frequentato a New York e quella notte fu la scena della retata più cruenta che l’America gay aveva mai visto.

La polizia, inferocita contro i frequentatori del bar, usava la violenza per farsi valere. Dall’altro lato, la comunità gay, stanca dei soprusi, decise di agire. Con lo slogan del “Gay Power” la folla organizzò una rivolta contro la polizia. Le stime dell’epoca parlano di 2000 manifestanti contro 400 poliziotti. Ma quella notte non fu l’ultima. Tutta la rabbia covata negli anni precedenti venne a galla, creando altri numerosi disagi nelle notti successive al 28 giugno. La folla di manifestanti era varia e diversa. Molti libri ed articoli parlano delle Drag Queen che, in fila, ridicolizzavano i poliziotti con cori e risate.

Da quel momento in poi la comunità gay americana (e poi quella mondiale), si coalizzò per lottare affinché fossero eliminate le differenze razziali. Ed il Gay Pride moderno è proprio la normale evoluzione di quella manifestazione. Allo Stonewall Inn parteciparono tutti i membri della comunità GLBT: gay, lesbiche, travestiti, drag queen e transgender. Ed allo stesso modo, il Gay Pride rappresenta quella marcia libera in cui tutti possono essere quello che vogliono.

Probabilmente poco compreso, il Gay Pride che tutti conoscono è quella festa finale che si snoda nelle strade delle nostre città, ma in realtà c’è molto altro. Sulla base dell’idea che la cultura è l’unica arma per cancellare l’intolleranza, la Pride Week offre numerose mostre, incontri e serate, atte a diffondere la cultura gay e quello che rappresenta. Non una distinzione sessuale, ma uno state of mind; quell’occasione in più creare cose belle partendo dalla diversità che tutti noi accomuna.
Per informazioni visitate il sito internet del RomaPRIDE
N.D.R. Questo articolo si discosta dalla linea editoriale di 4Four volutamente. L’argomento trattato (con una particolare attenzione all’aspetto storico), è un pezzo informativo atto a favorire la comprensione degli eventi collaterali che seguiranno ed anticiperanno il Gay Pride romano. 4Four seguirà il cartellone di eventi speciali organizzati durante la Pride Week cercando di favorire la diffusione di quella che viene chiamata “cultura gay”, ma che in realtà è semplicemente una piccola parte della “cultura contemporanea”.
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