Intervista a Reese Witherspoon
Reese Witherspoon a Roma per presentare il film Mostri contro Alieni, si è prestata alle domande della stampa. Già due anni fa la Witherspoon è stata a Roma per il flop cinematografico Rendition (con Jake Gyllenhaal e Meryl Streep), lasciando però giornalisti scontenti per il suo costante silenzio durante tutto l’incontro. Questa volta Reese Withrspoon appare invece raggiante. Sorride e chiacchiera della propria esperienza come doppiatrice e come mamma di due bambini che amano, come tutti, i supereroi.
Gianormica, in arte Reese Witherspoon. Rispetto al film lei è di qualche centimetro più bassa. Sarebbe stato difficile interpretare una gigante, ma fortunatamente ha usato solo la sua voce. Com’è stata questa esperienza?
Personalmente credo che sia stata una sfida ma in realtà il doppiaggio di Mostri contro Alieni è stato un impegno molto libero. Perché si registra in uno studio e si ha la libertà di recitare e potendosi avvicinare di volta in volta al personaggio. In più si instaura anche un bel rapporto con il regista che conosce già tutti i ruoli e gli attori. Sa esattamente cosa si precede. Doppiando si va al di là dei limiti fisici. L’unico neo è però non lavorare con altri colleghi perché si è costretti a registrare la voce separatamente.
Il suo personaggio è un gigante afflitto dalla scelta di rimanere supereroe o ritornare alla propria vita. Lei ha dovuto mai affrontare delle scelte difficili nella sua vita?
Il personaggio si Susan è un personaggio reale perché noi in quanto donne abbiamo tante scelte da dover affrontare. Susan alla fine decide di essere rimanere una donna speciale con una forza particolare. Questo dimostra quanto importanti siano le scelte. Ed in Susan c’è un’evoluzione che in molte possono condividere. Io ho dovuto affrontare sfide complicate e questo è condivisibile da davvero tante donne.
Esistono molte commedie rosa con personaggi principali femminili, ma in quelli dei supereroi le donne rimangono sempre all’ombra. Come se lo spiega?
Un’idea molto interessante è proprio quella che Susan è un personaggio indipendente senza amici e senza un uomo. Io all’inizio non ero molto interessata all’animazione perché i ruoli offerti non erano forti come quelli che volevo interpretare ma questa eroina mi ha subito attratta. Mio figlio ad esempio adora tanti supereroi perciò questo film è stata un’occasione per poter regalare anche alle ragazzine un’eroina.
A proposito di bambini. Ha già mostrato il film ai suoi due figli?
Si, i miei figli l’hanno visto qualche settimana fa e dicono che è il film più bello che io abbia mai fatto. Ha riscosso successo anche nella loro scuola ed ora è il loro film preferito. Ci siamo divertiti tantissimo a vederlo. E mentre li riportavo a casa ho chiesto a loro quale fosse il messaggio di Mostri contro Alieni. Mia figlia mi ha detto che pensa che il messaggio sia quello di non buttarsi giù e che bisogna sempre vivere al massimo delle potenzialità; ed infatti è proprio il messaggio del film. Poi però l’ho chiesto anche a mio figlio e lui mi ha risposto: “Penso che il messaggio sia che se gli alieni con i tentacoli arrivano sul tuo pianeta bisogna ucciderli”.
via| www.fourzine.it


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