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No Problem

Pubblicato in Relax da pinkandthecity il Ottobre 8, 2008

Esce a breve in circa 400 sale italiane il nuovo film di Vincenzo Salemme, reduce dal successo inaspettato della sua ultima opera S.M.S. Sotto mentite spoglie. Se vi aspettate di andare al cinema e ritrovare il Salemme tanto amato a teatro, ricredetevi. Questa volta davvero viene da chiedersi dove sia finito tutto il talento che così bene conosciamo. Vincenzo Salemme, accompagnato da Sergio Rubini e Giorgio Panariello, cerca di costruire un film che possa parlare di televisione, successo ed affetti, ma non riesce a focalizzare nessuno di questi punti.

Arturo Cremisi (Vincenzo Salemme) recita il ruolo di un padre perfetto nella serie televisiva “Un bambino a metà”. Ma ciò che appare sullo schermo è diverso dalla realtà. Nel mondo che conosciamo Arturo è odiato da tutto il cast e quando i produttori cercano di tagliarlo via dallo sceneggiato, Enrico Pignataro (Sergio Rubini), suo manager,  cerca in tutti i modi di cercare una soluzione alternativa per far ritornare l’attore al vecchio successo. La soluzione è presto trovata quando entra in scena il piccolo Mirko. Il bambino, avendo perso da poco suo padre, ha subito un transfert ponendo la figura dell’attore al posto del papà. Arturo cercherà in tutti i modi di interagire con il bimbo, e con la madre, per poter ritrovare se stesso e la sua carriera.

Salemme, che tanto ha criticato il mondo delle fiction, non ha fatto altro che portare al cinema una storia televisiva. Rappresentate visivamente con semplicità, le vicende si susseguono abbassando sempre maggiormente le aspettative del pubblico. Vien da chiedersi ad ogni cambio scena se sta finalmente arrivando il momento culmine della storia, ma questo tarda a venire (scomparendo completamente dall’opera). Gli attori ricreano i personaggi in modo decente, e solo grazie a loro il film può elevarsi leggermente dalla pessima qualità televisiva. Infine No Problem è sicuramente un film che verrà visto da una gran fetta di pubblico, ma sono davvero in pochi a credere che in un prossimo futuro, questo film,  potrà rimanere nella memoria degli stessi spettatori che pagheranno il biglietto per vederlo.

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Sex and the city. The movie

Pubblicato in Commedia Romantica, Relax da pinkandthecity il Ottobre 8, 2008

“Le ragazze sono tornate”. Questo è slogan impera sulle locandine e sul merchandising dell’attesissimo film. Dopo molti anni d’attesa, notizie che apparivano e sparivano in internet, conferme e rinunce da parte delle quattro attrici dell’omonimo serial, finalmente il film diventa realtà ed esce nei cinema di tutto il mondo alla vigilia dell’estate. Sex and the City

Ritroviamo Carrie, Samantha, Charlotte e Miranda dopo quattro anni dall’ultima volta. Più che ragazze ormai, le newyorkesi, sono quattro donne in carriera. Ognuna ha la sua vita e le sue certezze, ma come l’esperienza ci insegna, ogni cosa può irrimediabilmente andare a rotoli. Alla soglia dei quaranta, Carrie, combatte ancora con Mr.Big alla ricerca dell’amore eterno e quando il matrimonio va a rotoli, la giornalista decide di riprendere in mano la sua vita per innamorarsi ancora una volta; non di un uomo questa volta, ma della sua città.

New York ritorna prepotentemente a farsi sentire in tutti i momenti di Sex and the City. Le quattro protagoniste sono in realtà identiche a tutte le altre ragazze comuni che in città passeggiano e sognano. Quello che le rende speciali sono proprio gli enormi palazzi e le grandi strade da percorrere in taxi dopo una divertente serata.

Le dinamiche e le situazioni che le quattro donne affrontano sono quasi identiche a quelle a cui il pubblico era abituato a vedere nel serial, ma, fatta eccezione per la cultrice del sesso Samantha Jones, l’aspetto erotico delle vicende è un po’ troppo sminuito. “L’amore” ha sostituito il sesso mostrando che non è davvero possibile rimanere le stesse persone che solo qualche anno prima vagavano per le discoteche di Manhattan alla ricerca di uomini. Sex and the City diventa piuttosto Love and the City, ma riesce in ogni modo a regalare un ultimo pezzetto di felicità dal quartetto glamorous degli anni novanta. “Le ragazze sono – davvero- tornate” per salutare nel modi migliore l’era che le ha rese famose.

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Un amore di testimone

Pubblicato in Emozioni, Relax da pinkandthecity il Ottobre 8, 2008

Con l’arrivo dell’estate i cinema si riempiono di commedie romantiche. Il matrimonio perfetto è il concept di ognuno di questi film. Mostrare in maniera sempre diversa come una coppia riesca ad ottenere il matrimonio perfetto è compito del regista e degli sceneggiatori. Ma, più importante ancora è cercare di attirare più gente possibile al cinema facendo leva sulle nuove star di Hollywood. Così come è successo con 27 volte in bianco, recitato da una frizzante Kathrine Heigl, anche Un amore di testimone cerca il successo ingaggiando come protagonista l’uomo del momento. Parick Dempsey. Il film gira tutto intorno al personaggio di Tom, interpretato da Dempsey, che si ritrova a fare i conti con i sentimenti non corrisposti nei confronti della sua migliore amica, prossima alle nozze.

La storia, ovviamente banale e facilmente intuibile, cerca di rifarsi alle vecchie commedie romantiche americane, ma con un approccio più naturale e conforme alla realtà. Un amore di testimone riesce quindi a differenziarsi dalle ultime commedie grazie ad un’intelligente ribaltamento di ruoli. L’uomo diventa colui che insegue l’ideale del matrimonio perfetto ed affronta le più difficili prove pur di raggiungere il suo obiettivo. Per questo motivo si ritrova ad essere il perfetto “damigello” di Hannah (Michelle Monaghan) e per lei, ed ovviamente per i sentimenti che prova nei suoi confronti, decide di non rivelare il suo amore per regalarle il più bel matrimonio.

Le vicende sono ambientate in Scozia, e le location cercano di dare un aspetto più “esotico” al racconto. I momenti d’azione sono, come da prassi, ricondotti al loro estremo. Corse su cavalli neri senza briglie ed addii al nubilato sfarzosissimi riescono a divertire ed appassionare. Versione modernizzata de Il matrimonio del mio migliore amico, Un amore di testimone cerca di riportare a livelli alti la qualità della commedia romantica americana, ma purtroppo riesce soltanto a divertire grazie alle numerose gag perdendo il suo posto nell’olimpo dei classici da matrimonio.

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Hancock

Pubblicato in Azione, Fantasy, Relax da pinkandthecity il Settembre 14, 2008

Quando l’ozio di Yoghi Bear si unisce al potere dell’Uomo Ragno ed all’irriverenza di Willy il Principe di Bel Air, allora di sicuro può venir fuori qualcosa di esilarante come Hancock.

Nuovo film di supereroi della Columbia, la stessa di Spiderman e fratelli, Hancock cerca di infrangele la monotonia dei precedenti blockbuster, riuscendoci (quasi). Will Smith e Charlize Theron sono i due personaggi borderline un pò umani e lontanamente eroi. Hancock ci prova a fare il bravo ed aiutare la popolazione di Los Angeles, ma ogni volta combina più danni dei malviventi da catturare. Autostrade distrutte, macchine infilzate sull’antenna del Capital Records Building, balene lanciate (letteralmente) in mare distruggendo i pescherecci e quartieri completamente devastati. I cittadini non ne possono più. Hancock la deve pagare. Ray, dirigente di un azienda di pubbliche relazioni, decide di aiutare il supereroe alcolizzato a mostrarsi bravo e perfetto agli occhi di LA, andando contro l’opinione pubblica e contro il volere di sua moglie Mary che certamente nasconde qualcosa di molto interessante.

Ironico, cinico, bello e naturale, Will Smith diventa il suo personaggio. “C’è questa idea che i film estivi siano legati solo all’azione e quelli autunnali ai personaggi”, rivela Will Smith, “Ma cosa succederebbe se qualcuno prendesse una storia potente e drammatica con degli archi narrativi importanti per i personaggi e la ambientasse in un universo che contiene tutto lo spettacolo di una pellicola in uscita negli USA il 4 luglio? Perchè non si possono mettere assieme le due cose e prendere il meglio dei due mondi?”.

Forse il team dei creatori c’è riuscito, portanto nelle sale un nuovo film, fresco e diverso. Un buon ritorno al cinema dopo le assolate giornate estive.

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Fred Claus

Pubblicato in Christmas Time, Relax da pinkandthecity il Aprile 6, 2008

fredSi, già vi vedo. Divisi in due fazioni. Da un lato quelli che odiano i film di Natale. Così stupidi, commerciali, irreali, inutili. Dall’altro lato quelli che già con le lacrime agli occhi pensano che i film di Natale siano essenziali, divertenti, emozionanti, puri.  E così come ogni anno, anche ora, questi due schieramenti scendono in campo per proteggere o distruggere il clima natalizio. Ma poi pensandoci, chi davvero di noi il giorno di Natale non ha mai visto uno di quei polpettoni tutti buoni sentimenti e dolciumi? Chi di noi non ha amato anche per un solo singolo istante il tintinnio della slitta di Babbo Natale?

Questo è un pò la trama del film “Fred Claus” , nei cinema nel periodo natalizio. Fred (Vince Vaughn), di cognome Claus, è proprio il fratello di Babbo Natale. Cresciuto all’ombra del fratellone, Fred ha sempre odiato il Natale e tutto ciò che potesse ricordare la sua famiglia. Proprio nel periodo natalizio Fred si ritrova senza soldi e deve per forza di cose chiamare suo fratello. Il fratello (Paul Giamatti), Babbo Natale in persona, gli propone uno scambio. 50.000 dollari in cambio di due settimane di lavoro al Polo Nord. Fred, obbligato dalle circostanze, accetta di partire e con tanto di renne al seguito raggiunge volando il Polo Nord e la fabbrica di regali. Ma la già fragile situazione familiare viene messa ancor più a dura prova da un uomo misterioso (Kevin Spacey), deciso a far chiudere l’attività di Babbo Natale.
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Inutile dire che il film è pieno di dolci, giocattoli, elfi, renne, neve e sentimenti smielati. Ma è un film di Natale per famiglie. Non dimenticatelo. Cast artistico davvero enorme, comprende i protagonisti già citati Vince Vaughn e Paul Giamatti, ma anche Miranda Richardson, Rachel Weisz, Kathy Bates, Kevin Spacey e la collaborazione di Ludacris. Certo, criticare un film del genere è troppo facile e perciò forse è meglio prendere il film per quello che è. Un gioco. Un passatempo natalizio. Un modo come un altro di passare due ore di tempo tra un panettone e un pò di spumante frizzantino. Niente di più, niente di meno.
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“FRED CLAUS” E’ CONSIGLIATO…
… a tutti i bambini che adorano il Natale, ai grandi che, anche più dei bambini, amano il Natale ed a chiunque sogna un giorno di andare al Polo Nord.

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Ratatouille

Pubblicato in Animazione, Relax da pinkandthecity il Aprile 6, 2008

ratatouilleC’era una volta un topino, Remy, con la sua famigliola, tutta intenta a raccattare cibo dalla spazzatura. Bucce di banana, gusci di noci e tante altre schifezze. Ma quel piccolo topino aveva un obiettivo che andava molto oltre le discariche. Remy voleva diventare uno chef, ma non uno qualsiasi. Un grande chef in un ristorante parigino.

Beh, certo, potrà anche sembrare strano, ma Remy aveva un dono. Il dono culinario si unire i cibi migliori per creare delle vere e proprie prelibatezze. Il topino, rubando in giro le cose migliori si occupava personalmente di cucinare le proprie pietanze, ma, nello stesso tempo viveva il suo talento come un grosso problema. Remy è solo un topo, non uno chef.

Quando dutrante un alluvione i topini devono fuggire, Remy si perde nei condotti fognari risvegliandosi lontano da casa, solo ed affamato nelle strade di Parigi. Però l”incontro con Linguini, sguattero nel famoso ristorante “Gusteau’s”, gli cambierà la vita. I due cominciano una strana collaboazione e presto si fanno strada nell’importante ristorante creando e proponendo delle delizie degne dei palati più prelibati. Ma è vero, Remy contnua ad essere un topo, e presto la sua vita e quella di Linguini verranno messe a dura prova.

La Pixar e Disney ritornano sugli schermi con una favola del tutto degna dei tempi d’oro dei cartoni animati con un personaggio carico di emozioni, personalità e vitalità. Remy diventa il beniamino di chi si sente diverso e non può far altro che seguire il proprio destino. Ma è proprio questo quello che occorre fare? Bisogna rinunciare ai propri sogni solo perchè non si è visibilmente adatti? Remy non può essere il migliore chef anche se è alto poco più di un ditale?

Finalmente un racconto che ci lascia divertire ed emozionare come da tanto non accadeva. Molto lontano dall’universo scurrile di Shrek, “Ratatouille” riesce a dimostrare che anche un piccolo racconto può far pensare e sognare. Perfetto in ogni suo aspetto, il film non presenta pecche e si lascia guardare con estremo piacere, rivelandosi come uno dei film meglio riusciti dell’ultimo anno. Le musiche parigine e gli scenari romantici finalmente lasciano spazio al romanticismo ed a tutta la poesia che c’è nello sguardo vispo di un topino, pronto a conquistare il modo. O quanto meno un’enorme cucina.

“RATATOUILLE” E’ CONSIGLIATO …

… a tutti i sognatori ed a chi ha smesso di sognare, perchè non è importante essere un topo o un Re per poter provare a diventare quello che si vuole.

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Molto Incinta

Pubblicato in Commedia Romantica, Relax da pinkandthecity il Aprile 6, 2008

locandina“Molto incinta”. Interessante. Il film parlerà di una ragazza incinta. No? E di cos’altro potrà parlare altrimenti? E la locandina? Una ragazza bellissima accanto ad un bruttino dalla dentatura storta e l’aspetto goffo. Chissà, magari il film potrà anche sorprendere.

Alison Scott (KATHERINE HEIGL) è una ragazza talentuosa che cerca di diventare il nuovo volto del canale televisivo americano “E!”. Finalmente i suoi capi le offrono il lavoro che desiderava ed Alison decide di andare a scatenarsi con la sorella complessata (LESLIE MAN) in un club. Quando le due entrano nel locale vengono adocchiate da un gruppo di ragazzini tutti canne e stupidggini. Uno di questi, Ben (SETH ROGEN) , riccio, grassottello e tanto impacciato, decide di provarci con la bellissima ragazza che, completamente ubriaca, decide di inviatare Ben a casa. I due, neanche a dirlo, si rotolano nel letto e cominciano a fare sesso per tutta la notte. Alison al mattino si rende conto di ciò che ha fatto e quasi sconvolta manda via Ben. Intanto passano 8 settimane e Alison comincia a provare nausee e sensazioni di vomito. E’ incinta, molto incinta!

Il film, che fino a questo momento è apparso interessante e godibile prende una piega comico-dramatica quando Alison richiama Ben per dirgli del bambino e di come lei voglia provare a stare con lui per poter assicurare al bimbo una buona armonia familiare. Il gruppo di amici di Ben è ben rappresentato. Cinque stupidi, sempre mezzi nudi, a prendersi per il culo. Sono ragazzi senza un vita con unico scopo quello di aprire un sito internet in cui vengono catalogati tutti i momenti in cui le star appaiono al cinema (www.flashofthestars.com). Il tutto prosegue per fin troppo tempo distruggendo anche le piccolezze che potevano salvare la storia. Troppe battute incomprensibili e una storia banale rendono “Molto incinta” un film lento e già visto. Peccato per il cast che appare molto affiatato e brava anche Katherine Heigl, che bella e sorridente è riuscita a personalizzare il personaggio.

“MOLTO INCINTA” E’ CONSIGLIATO …

… alle ragazze single incinte che voglio trovare il modo di mandare avanti carriera, bambini ed una relazione non proprio indovinata.

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