Appaloosa
Ieri sera c’è stata la proiezione speciale del film americano Appaloosa. Ed Harris alla regia, firma un western completamente distante dai classici conosciuti. Recitano, insieme al regista, il bravissimo Viggo Mortensen, Jeremy Irons e Reneè Zellweger.
Se fino a questo momento eravamo abituati a scenari bollenti e rumorosi, pallottole sparate in continuazioni e prostitute d’albergo che ballano e cantano per fare soldi, con questo nuovo film dovremo ricrederci. Quegli uomini forti chiamati cowboy diventano degli uomini comuni di un paese senza più legge e regola. La donna è ora una giovane signora, graziosa e delicata, che nasconde l’indole di puttana approfittatrice. Ed i cattivi, beh, loro sono sempre cattivi.
Virgin Cole (Ed Harris) e Everett Hitch (Viggo Mortensen) vengono assoldati dai ricchi della città Appaloosa per poter far ritornare la tranquillità tra le strade. Ma i due hanno un obiettivo in più. I cattivi del luogo hanno ucciso un caro amico di Virgin e lui vuole vendicarsi dell’accaduto. Ma quando Allison French (Renèe Zellweger) arriva in città, il cuore di Virgin Cole comincia a sciogliersi, indebolendo inevitabilmente anche l’assetto con il suo collega e la sua lancinante forza di vendetta.
Il film, tratto dal romanzo omonimo di Robert B Parker, è di un intelligenza unica. I lunghi silenzi si contrappongono a dei dialoghi genialmente divertenti. “I personaggi sono quelli dei classici”, afferma Viggo Mortensen, “ma sono stati aggiunti tanti dettagli che rendono tutto il film diverso dagli altri”. “Lo script”, aggiunge successivamente Ed Harris, “era già interamente scritto nel libro. L’85% dei dialoghi sono esattamente identici a quelli ideati dallo scrittore e noi ci abbiamo aggiunto solamente un po’ di ironia”. I personaggi sono sottilmente delineati. Sembra che gli attori non recitino una parte, ma vivono nello schermo. Il regista, anche sceneggiatore insieme al produttore Robert Knott, ha detto che ci sono voluti “5 o 6 mesi per completare la sceneggiatura. Ma il libro ha aiutato tantissimo a definire i particolari dei personaggi. Questo ha reso loro molto definiti e recitarli è stato come vivere per un anno con questi ragazzi”.
Tutto il film, a basso budget, riesce ad emozionare e soprattutto a divertire con una sottile e mai banale ironia. I triangoli amorosi, le fughe dal treno e le lotte di potere diventano un evento bellissimo in un film poetico e piacevole come Appaloosa.



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